giovedì, 25 giugno 2009, ore 17:32

Ebbene sì, adesso ho una casetta tutta mia.

Beh, forse "adesso" non è proprio il termine giusto. Visto che rogito al 28 luglio. Con il notaio dell'Innumerevoleh, che ringrazio sentitamente.

E' una casetta bellissima. Due locali, 50 mq, con cantina e "posto bici" (anche se la mia non ce la lascerò mai). Quarto piano, doppia esposizione, balcone, giardino, ascensore e tanti bei negozi sulla strada che sono di proprietà del condominio e i cui affitti servono per abbattere considerevolmente le spese condominiali.

Non ci sono lavori da fare, ma io vorrei comunque abbattere il muro divisorio di cucinino e sala, in modo da non essere costretta a mettere il frigo in sala (il cucinino è davvero minimo...). Poi probabilmente rifarò i pavimenti, perchè mi pare di ricordare che le piastrelle di cucina e sala siano diverse e non posso mica lasciarle così, se butto giù il muro! Poi devo cambiare i sanitari, togliere la carta da parati e imbiancare.

Insomma, so cosa fare nei weekend da qui alla prossima primavera.

Qualche idea creativa/suggerimento?

Voglio dire... a parte gli specchi sul soffitto della camera...

sinnlich

giovedì, 18 giugno 2009, ore 18:52

Sinnlich - Avvocato, devo parlarle di agosto.

Avvocato - Dica. Quand'è che mi ha detto che non c'è?

L'hai già segnato in agenda, stordito!

S - Dal 6 al 21. Che è venerdì, quindi di fatto, al 24. Ma il fatto è che con il rogito da fare (ve l'ho detto che ho comprato casa??), il cambio di residenza, il cambio di stato di famiglia, ecc... Poi a Milano... i tempi sono lunghi, non è che oggi faccio richiesta e oggi mi danno i documenti. Ci vuole un mesetto. E siccome sono cose da fare subito, pensavo di fare la richiesta ai primi di agosto e poi ritirare tutti i documenti l'ultima settimana di agosto.

A - Ok, quindi mi segno che non c'è dal primo al 24 agosto.

S - No, sarebbe dal primo al 30 agosto. Rientrerei lunedì 31.

A - Ma è un mese intero!

S - Sì, ma gli studi legali ad agosto sono chiusi, non ci sarà nemmeno una telefonata. E poi il tribunale è chiuso fino al 15 settembre, quindi rientrando il 31 agosto sono anche in anticipo sui tempi.

A - Ma io l'ultima settimana di agosto sono qui. Quindi deve venire anche lei. Ci sono le cose arretrate da sistemare, gli atti che ha fatto e le devo correggere...

S - Sì, ma queste sono cose che fa lei. Poi la prima scadenza ce l'abbiamo a ottobre...

A - Ma io preferirei lo stesso che ci fosse.

S - Avvocato, (adesso hai rotto il cazzo e ti dico le cose chiare e tonde, così non ci fraintendiamo) non le sto chiedendo se posso stare a casa. Le sto dicendo che io non ci sono tutto agosto.

A - Va beh, se la mette così io non posso certo venire a prenderla a casa. Ne prendo atto, ma non è una cosa concordata.

S - Di cose non concordate ce ne sono parecchie, ma vorrei evitare di aprire l'argomento ora. Se possiamo chiudere qui la discussione in tranquillità, bene, altrimenti mi vedrò costretta a tirare fuori altri argomenti.

La discussione si è chiusa.

Ma gli altri argomenti sarebbero stati questi.

Brutto stronzo, mi dai 250 euro al mese, cioè 12,5 euro al giorno, cioè 1,47 euro all'ora. Che se facessi la donna delle pulizie ne prenderei di più. Non dico la battona, perchè questa, probabilmente, guadagna più di un avvocato. Ma. Mi pare di avere il diritto di prendermi un mese. Considerando, poi, che siccome tu, brutto stronzo, mi paghi in nero, quel mese che sto a casa non me lo paghi proprio. E la settimana foprse me l'avresti pagata? Io non credo. E già ti regalo ore a sufficienza. Non intendo regalatri altri 5 giorni. Senza contare che tu, brutto stronzo, quando stavo compilando la tessera della biblioteca ed ero arrivata alla sezione "lavoro" mi hai detto di mettere "libera professionista". E se sono una libera professionista, decido io quando e quanto stare a casa in ferie. E ti sei un brutto stronzo.

Ma tranquilli, prima o poi queste cose gliele dico. Magari in modo un pelo meno volgare e un po' più diplomatico, ma gliele dico. Anche perchè lui non farà passare la mia faccia di tolla così, senza prendersi una rivincita. Perchè? Perchè è un brutto stronzo.

sinnlich

lunedì, 25 maggio 2009, ore 17:13

Povera Frà.

Ma non ho proprio resistito.

Era seduta così rigida, sul sedile dietro, che sembrava che avesse gli spilli sotto al sedere. E io, quando vedo una persona così, proprio non ce la faccio, devo dire qualcosa che la imbarazzi.

Sabato sera. Era in ritardo per andare in *** e quindi Andrea si è trasfomato in Alonso e, convinti di essere a Monza, le abbiamo dato un passaggio.

All'inizio io ho chiacchierato. Stronzate, come sempre. E lei, ogni tanto, che risponde con un "Mmm", giusto per far vedere che è viva. Poi butto l'occhio e la vedo in questa posa rigida, da signorina Rottermaier (che se non si scrive così, chissenefrega). E qui scatta la carognata.

Sinnlich - Allora, Frà, da quanto tempo sei in ***?

Frà - Ormai un anno, quasi.

S - E quindi hai già trovato l'uomo.

F (Andrea mi ha detto che, a questa mia uscita, ha guardato nello specchietto e ha visto un impressionante cambiamento di colore) - No... Perchè, bisogna trovare l'uomo? E poi...non è che mi interessi, quindi non l'ho cercato. Ma perchè?

S - No, sai, è una specie di maledizione. Quando entri in *** e ci stai per un tempo minimo, è quasi automatico. Va da sè.

In realtà io speravo che la Frà si sbottonasse. Che dicesse qualcosa. Che ne so... "Guarda che ce l'ho già", "Uh, sì, me ne sono già scopati quattro", "Guarda che sono lesbica"...

Perchè, in effetti, quest'ultimo è un sospetto che ultimamente mi ronza in testa. Non so, forse perchè la Frà ce la vdrei meglio con una donna che con un uomo. Ma non so perchè. E' così, un'impressione.

Forse perchè lei non è per un cazzo femminile, ma nemmeno nel modo di parlare, non solo di fare.

Forse perchè cammina sempre con le braccia lungo i fianchi, senza muoverle, come un automa.

O forse perchè, in fondo, magari una botta gliela darei.

No, scherzo.

Non sul fatto che non darei mai una botta ad una donna, perchè conosco donne estremamente affascinanti e ci sono stati momenti in cui, in passato, mi sono posta delle domande sulle mie inclinazioni.

No. E' che la Frà, secondo me, avrebbe bisogno di prenderlo.

Ma seriamente.

Magari si scioglierebbe un po'.

E comunque, con questa storia, mi sono presa della stronza da Andrea, secondo il quale io devo smettere di mettere la gentre così in imbarazzo.

Io dico che se la gente cominciasse a farsi meno problemi, non s'imbarazzerebbe più di tanto.

 

sinnlich
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categoria : pazzie varie

giovedì, 21 maggio 2009, ore 12:57

Ci siamo conosciute in prima elementare. Però non mi ricordo come. Mentre di altre compagne me lo ricordo, di Lei no.

Mi ricordo che la veniva a prendere sempre la zia. Solo dopo tanto tempo, ho saputo che sua mamma era ammalata. E solo dopo anni ho scoperto che la malattia era ereditaria. Ma so che quando l'ho scoperto, non ho colegato il fatto che potesse essere ammalata anche Lei.

Perchè noi giocavamo insieme. Andavamo a pattinare, in piscina, saltavamo l'elastico. Ma solo ora, guardandomi indietro, mi accorgo che lei arrivava sempre seconda, quando facevamo - io e Lei - le gare di corsa fuori da scuola, per vedere chi arrivava per prima all'incrocio. E solo ora ripenso a tutti quelli che la prendevano in giro perchè aveva un modo tutto strano di correre, come se fosse scoordinata. Ma quando hai 10 anni non ti accorgi di niente. E comunque non di queste cose.

Era juventina. Come suo papà. Diceva che da grande voleva fare ragioneria e poi andare a lavorare in banca. Come suo papà. A volte, nella vita, incontri certa gente che vorresti mettere in un angolo e corcare di botte. Come suo papà.

Ha perso sua mamma a 11 anni. Io ero al funerale. E dopo due anni il padre si è risposato con quella che era stata l'infermiera della moglie. E dopo meno di un anno è arrivata la notizia che le stava arrivando una sorellina. Ho perso il conto di tutte le sere che Lei ha passato a casa mia a piangere. Poi, un giorno, non so come mi sia venuto fuori, le ho detto che, in fin dei conti, questa bambina non aveva mica chiesto lei di nascere e forse poteva valer la pena di considerarla come una sorella. Mi ricordo solo che Lei si è bloccata, come faceva sempre quando aveva una "rivelazione". Ferma e zitta, per qualche momento, come se dovesse far penetrare a fondo la forza di quello che aveva capito.

Poi, man mano, è stato sempre più chiaro per noi che le stavamo intorno, che era malata anche lei e che la malatia peggiorava. Solo lei non sembrava accorgersene. Mi ricordo che stava per compiere 18 anni, quando è venuta da me e mi ha detto: "Adesso vado a fare gli esami per vedere se ho la malattia di mia mamma. Se va tutto bene, come penso io, vengo anch'io con voi in Francia a Capodanno".

Ovviamente non è venuta in Francia.

Ma non l'ho mai vista versare una lacrima per questo. Non l'ho mai sentita dire "ma perchè a me?". Non l'ho mai sentita rimpiangere tutto quello che avrebbe potuto fare, se fosse stata sana.

A Lei piaceva sorridere. Ha sempre sorriso. Nonostante tutto. Sorrideva alla vita. E quando non ha più potuto sorridere alla sua, ha sorriso a quella degli altri. Ma senza invidia, senza malizia. Sempre con un'ingenuità disarmante.

Come disarmante è sempre stato il suo coraggio. Perchè trovarsi a 18 anni a sapere che sei malata di una malattia che di per sè non è motale, ma alla fine muori per le conseguenza della malattia stessa, sapere che prima o poi non riuscirai più a parlare, farai fatica a respirare, a mangiare. Non riuscirai più a sorridere, perchè la malattia colpisce i muscoli e i nervi.

Ci vuole coraggio per guardare in faccia tutto questo e prenderne atto. Senza rabbia, senza rancore. Come si assume una cosa banale. Come si prende la notizia del fatto che il sole tutte le mattine sorge ad est. Un dato di fatto. E poi si prosegue.

L'ultima volta che sono stata a trovarla è stato a metà marzo. Per dirle che sarei andata al milionario. "Per dirle". Questa era l'intenzione, ma di fatto non sapevo se quel giorno i farmaci l'avrebbero resa apatica oppure l'avrebbero lasciata lucida.

L'ho trovata lucida. Ha capito. E mi ha sorriso. Uno dei pochi sorrisi che riusciva a fare. E' stato per me.

Al funerale, la matrigna e la sorella non hanno versato una lacrima. Il padre in chiesa non è venuto. Perchè, poverino, stava male. Ha il Parkinson, poverino. Faceva fatica. A venire al funerale di sua figlia. E' rimasto fuori. E poi all'uscita ha salutato tutti. Ha stretto mani. Ha sorriso. Più che un funerale, sembrava un matrimonio.

Ah, ma mi sono dimenticata di dire perchè ce l'ho tanto con il padre!

Lei, ad un certo punto, quando non è più stata in grado di camminare, ha accettato di mettere da parte l'orgoglio e si è lasciata mettere sulla sedia a rotelle. E ovviamente non riusciva a fare le cose da sola. Ad alzarsi dal letto, lavarsi, farsi il bagno... Ma quando era a casa sua, con suo padre e la matrigna, nessuno la aiutava ad alzarsi dal letto. Restava con il pigiama fino all'ora di pranzo. E veniva messa a letto alle 8 di sera. E poi, ovviamente, aveva i muscoli semi-atrofizzati. Che già non erano uno splendore per i cazzi loro, figuriamoci poi stando ferma immobile tante ore. Non la portavano dal fisioterapista. Non le facevano fare ginnastica.

La zia vive nello stesso palazzo. E, in definitiva, per Lei è stata una seconda madre. Forse addirittura una prima madre, considerando che quella vera è sempre stata ammalata.

E quindi Lei veniva regolarmente scaricata dalla zia al pomeriggio. Perciò veniva tirata su dal letto a mezzogiorno, vestita e portata dalla zia. Che le faceva da mangiare e stava con lei.

Il fondo si è toccato quando un giorno, Lei è arrivata dalla zia con il naso rotto. Aveva preso in pieno il bordo della vasca, cadendo dopo aver fatto il bagno. Guarda caso con la zia non è ami caduta, nè nella vasca nè altrove. Mi domando se sia perchè la zia è in realtà dotata di superpoteri. O se forse, quella volta, Lei in bagno era da sola. E magari era a mollo nella vasca da un tempo infinito.

Da allora Lei si è trasferita dalla zia. E' stata Lei a volerlo. A dirlo al padre. Il quale non ha fatto una piega. Solo a Natale ha avuto il coraggio di chiamarla per dirle che "il Natale si passa in famiglia". Ma quale famiglia? Quella che non la vuole?

Nonostante una forte dose di relativismo, rimango cattolica. E sono convinta che alla fine, il giudizio su questa persona spetterà a qualcunaltro. Petrchè sarà senz'altro un giudizio più misericordioso di quello che darei io.

sinnlich
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categoria : ricordi

mercoledì, 06 maggio 2009, ore 15:25

Fa niente se sono le 3 del pomeriggio. Per me è la serata degli Oscar lo stesso. Problemi? No? Bravi!

Dopo 3 giorni che Splinder si rifiuta di farmi entrare nel blog, finalmente riesco ad essere qui.

Dunque. Cominciamo.

Ladies ad Gentlemen, Mesdames et Messieurs, Damen und Herren, Signore e Signori,

ecco a voi i vincitori!

Per la categoria IL REGALO PIU' ORIGINALE, the winner is..........

il dominio del mio sito!!!! Regalo fatto da L.e I. nell'aprile del 2008 in occasione della mia laurea.

Per la categoria IL REGALO PIU' AZZECCATO, the winner is........

il ciondolo a forma di chiave di violino!!!! Fatto da Monica nel 2006 in occasione della laurea triennale. Azzeccatissimo anche perchè è mia intenzione farmi un tatuaggio proprio con quello stesso disegno. Quindi davvero più azzeccato non si poteva fare.

Per la categoria IL REGALO PIU' GIUSTO FATTO NEL MOMENTO GIUSTO, the winner is........

il soprammobile fatto da Andrea S.!!!! Era stato un periodo strano. Forse l'unico della mia vita in cui sono arrivata a saltare tre pasti a fila. Senza sentire la fame.

E ora il momento dell'IGNOBEL. Il regalo peggiore.

Qui la scelta è stata ardua.

La cornice è stata davvero una delusione enorme. Soprattutto per me, che voglio regali personali. E se c'è una cosa davvero impersonale è proprio una cornice. Non sai cosa regalare ad una persona che conosci poco e di cui ti frega poco? Una cornice. Non c'è nemmeno bisogno che sia particolarmente bella. Mmmmm... già da lì avrei dovuto capire molte cose....

Il tanga. Va be che eravamo ragazzine, ma è stata davvero una cosa oscena. Forse è per questo che, ancora oggi, mi stanno così antipatici e scomodi i tanga.

Ma.... the winner is............

La trousse di trucchi Najoleari!!!

Io già sono una persona che si trucca poco e quando si trucca in genere non mette addosso polverine. Vado di matita, eyeliner e rimmel. Perchè sudo. Come un muratore romeno. E questo mi fa colare via tutte le polverine dagli occhi. Oppure si raggrumano. E diventa una cosa brutta.

Comunque, quando capita, magari la sera, preferisco colori che mi allunghino la linea degli occhi. Marrone scuro, prugna, blu molto scuro...

E poi c'è il particolare che io sono allergica ai trucchi e in particolare, mi fanno reazione quelli della Najoleari.

Ora. Se tu sei il mio ragazzo e ho passato innumerevoli preziosissimi minuti del mio tempo a spiegarti tutto questo e non una, ma molteplici volte.... Come dire?

Che cazzo mi regali una trousse Najoleari con degli ombretti azzurri e rosa?????

sinnlich

giovedì, 30 aprile 2009, ore 12:48

IL REGALO PIU' ORIGINALE

1- Il dominio del mio sito (by L.e I. - aprile 2008)

2- Un Regal Box "sapori e degustazioni" (by Ale - dicembre 2008)

3- Una borsa dell'acqua calda (by MaryGrace - dicembre 2008)

IL REGALO PIU' AZZECCATO

1- Dvd di "Oh mamma mia" (by. L. e I. - gennaio 2009)

2- Quinto libro di Harry Potter (by Laura e Paola dell'uny - gennaio 2003, credo...)

3- Ciondolo a forma di chiave di violino (by Monica e Filippo - febbraio 2006)

IL REGALO PIU' GIUSTO FATTO NEL MOMENTO GIUSTO

1- Borsa di Carpisa marrone (by Vale, Silvia e Vero - gennaio 2008)

2- Soprammobile a forma di libro con frase (by Andrea S. - nel lontano 1998)

3- Portafoglio di Charro (by figlia della vicina di casa - aprile 2008)

Beh, per ora li ho finiti. Il fatto è che non è facile riportare tutto in categorie. E dover ridurre tutto a sole tre possibilità. Per esempio, è stato azzeccatissimo il regalo di I.e L. di qualche anno fa (forse 2002?) che mi hanno regalato un profumo che mi fa un sesso allucinante. Ed è stata originalissima la penna con inciso il mio nome e una nota musicale che mi hanno regalato Dany e la Vivy l'anno scorso. Ed è bellissimo il braccialetto che mi hanno regalato i compagni dell'uny per la laurea. Ma non potevo metterli tutti.

In compenso sto meditando di fare una classifica al contrario. Stabilire il vincitore fra i regali meno imbroccati in assoluto. E qui...beh, devo lasciare fuori i miei genitori obbligatoriamente, perchè forse una sola volta mi hanno fatto un regalo azzeccato. Due al massimo.

ma sì, facciamola, questa classifica negativa!

IL REGALO MENO AZZECCATO IN ASSOLUTO

1- Trousse di trucchi Najoleari (by Puddu)

2- Tanga bianco pacchianissimo (by Glo)

3- Cornice (by Loculo) 

La serata degli Oscar si terrà prossimamente.

sinnlich

lunedì, 27 aprile 2009, ore 18:46

Fra tutti i regali che mi sono stati fatti negli anni, ce ne sono molti che proprio non mi sono piaciuti. Come credo sia capitato a tutti. E ce ne sono tanti di cui, scartandoli, ho pensato: "ma che minchia ha fumato prima di prendermi questo regalo??".

Ebbene, oggi ho deciso di fare un post per premiare gli amici/parenti/fidanzati che mi hanno fatto regali azzeccati.

Però devo seguire alcune regole.

La prima regola è che escludo il fidanzato corrente.

La seconda regola è che nelle nominations, per ciascuna categoria, ci saranno 3 regali fatti da persone assolutamente diverse. Cioè non possono esserci in nomination due regali su tre fatti dalla stessa persona o gruppo di persone. Questo è molto limitante, perchè, per esempio L.e I. mi hanno sempre fatto regali azzeccatissimi, ma mica posso mettere 3 nomination - 3 regali di L.e I. !!!

Quindi, cominciamo.

Anzi no. E' ora di uscire dall'ufficio. Quindi ci penso e poi metto tutto in un successivo post. baci e abbracci.

sinnlich
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categoria : ricordi

venerdì, 17 aprile 2009, ore 13:23

Ebbene, non ci potevo credere quando l'ho vista.

Tati, la mia orchidea.
Che io credevo ormai prossima a defungere.
Perchè aveva solo le foglie. Infatti la mamma, l'estate scorsa, continuava a spalancarle la finestra davanti perchè diceva che "Tanto fa caldo". Ma cazzo, fa caldo per te, ma non per lei! Lei è abituata al caldo umido e appiccicoso! E quindi il tronchetto con i fiori era bellamente seccato. Ei fu.
E alcune delle foglie rimaste stavano seccando sulla punta.

Quindi la davo per spacciata.

Invece.
Ha rimesso il tronchetto!

Sta spuntando un nuovo tronchetto, su cui si formeranno i nuovi boccioli, che poi diventeranno dei fiori bellissimi e tremendamente sensuali!!!

Di solito, un'orchideanon rimette quasimai i fiori.
Cioè.
Se ha ancora il tronchetto, è possibile che li rimetta e non è nemmeno una cosa così rara.
Ma senza tronchetto... E' un miracolo.

Ovviamente, è un miracolo se non sei Nero Wolf.
E siccome io non lo sono....

E' un miracolo.
sinnlich

giovedì, 02 aprile 2009, ore 15:15

Ma quanto mi sono incazzata stamattina in metropolitana!!!
 
Partiamo dall’inizio.
 
Io prendo la metro a Z e scendo a M. e mi metto sempre nell’ultima carrozza perché poi, arrivata a M, l’uscita che serve a me, che sbocca proprio davanti alla fermata del tram che devo prendere io, è in coda al treno.
E tutte le mattine, sulla mia stessa carrozza, salgono 4 tizie. Oche giulive. Di quelle che si credono finite in una puntata si Sex and the City ma che, oltre ad essere vicine alla quarantina, probabilmente, il cazzo lo vedono solo con il binocolo. O sulla Pay Tv, a seconda.
Quando salgono, rompono sempre le palle perché non ci si sta. Ma il treno, alla fermata a cui salgono loro, è sempre strapieno, perché c’è il collegamento con la rete ferroviaria regionale e quindi c’è sempre una marea di gente. Perciò non è che uno si può spostare per fare posto più di tanto. Una volta pigiati, basta.
Poi salgono. E si mettono tipo in cerchio per chiaccherare. E in mezzo fra loro ci starebbero almeno altre due persone. E, ma loro devono aprire e leggere il giornale e commentare quant’è figo il tal calciatore…
Poi, una scende subito, a T. Una alla fermata successiva. E restano le ultime due.
 
Stamattina io ero relativamente vicina ad una porta della metro. Cioè. Tra una porta e l’altra ci sono i sedili. Io ero attaccata alla sbarra più vicina alla porta con la mano destra ed ero esattamente di fronte alla persona seduta più vicina alla porta.
Queste quattro salgono. Facendo il loro solito show.
Una di loro, una morettina, si appoggia con la schiena alla sbarra dove sono attaccata io e mi schiaccia la mano.
E va beh. Normale.
Ma poi si lascia andare! Cioè si appoggia con il suo peso al mio braccio, sicchè io dovevo sostenerla.
Però mi sembrava maleducato ed un filino aggressivo farglielo notare. Quindi mi sono limitata a spostarmi un po’.
E questa ancora si appoggia.
Io sposto proprio il braccio, attaccandomi più in alto. E siccome lei non è proprio “Big Pack”, il mio braccio arriva quasi alla fine della sua testa.
Nulla. Contina ad appoggiarsi con la testa.
Siccome mi sto imponendo di stare calma, di non incazzarmi per nulla, lascio perdere. Tanto sono praticamente arrivata e me la levo dai coglioni.
Alla fermata di D., prima della mia, siccome scende un sacco di gente, lei si sposta. Perché spintonata, non per altro.
Io ne approfitto per avvicinarmi alla porta e mi metto praticamente dov’era lei prima.
A questo punto, il dialogo è stato il seguente:
Tizia Repressa (guardandomi malissimo): “Ma guarda questa!”
Sinnlich (guardandola in modo glaciale): “Scendo alla prossima” - Non hai mica il posto prenotato, stronza.
T.R.: “Anch’io scendo alla prossima, ma mica faccio come te!”
S.: Innanzi tutto non ti ho mai detto che mi puoi dare del tu. Perché qui altrimenti il rischio è che la gente pensi che io conosco una come te. E poi come minchia faccio a sapere che scendi ala prossima, pezzo d’idiota??  “Però questo non le ha impedito di appoggiarsi di peso a me tutto il tragitto, vero?”
T.R.: “Io ho fatto cosa? Ma tu sei pazza. E comunque perché non l’hai detto? Ma tu gaurda che gente che c’è in giro! Ti fa diventare così nervosa che la prenderesti a schiaffi!”
 
Io ho evitato di commentare che, in caso di rissa, quella che avrebbe fatto una brutta fine, fra le due, sarebbe stata lei.
La metro è arrivata a M.
Io sono scesa.
Lei, spero sia stata investita da un tram.
 
Pro memoria.
Se voglio diventare avvocato, devo evitare condanne penali.
Ergo.
Domani mattina salirò su un’altra carrozza.
sinnlich

mercoledì, 25 marzo 2009, ore 18:53

Solo per dire che non mi sono dimenticata dell'esistenza del mio blog.

Solo per annunciare che rpestissimo arriverò con un mega post (magari a puntate, tanto sarà lungo...) per raccontare di come sono stati i miei due giorni negli studi di canale 5.

Che ridere!!!

sinnlich